Cosa conta e cosa no


  • Quelli che abbiamo vinto, perso, pareggiato le Elezioni,
  • Quelli che abbiamo e non abbiamo un Governo,
  • Quelli che ci salva Salvini,
  • Quelli che Di Maio lo sa,
  • Quelli della opposizione costruttiva
  • Quelli che siamo amici inseparabili ma fino a un certo punto
  • Quelli che comunicano la propria rabbia su twitter (non ho Facebook scusatemi),
  • Quelli del colpo di stato presidenziale,
  • Quelli che è tutta colpa dell dell’euro,
  • Quelli che sono i tedeschi che ci odiano,
  • Quelli della maledetta finanza globale,
  • Quelli che i figli dello spread,
  • Quelli che il debito pubblico puo crescere a dismisura,
  • Quelli che se taglio un euro di tasse ne ottengo 2,
  • Quelli che prima commento poi leggo l’articolo,
  • Quelli che prima è il presidente poi è un mascalzone poi torna ad essere il presidente,
  • Quelli che se non la pensate come noi non siete italiani e siete traditori,
  • Quelli che la colpa è dei comunisti,
  • Quelli che la colpa è dei fascisti
  • Quelli che …

… sarebbe un bellissimo momento per uno come me che di solito ama discutere su tutto.

  • potrei ricordare che il debito italiano è in mano solo al 30% agli stranieri e quindi noi muoviamo lo spread più dei tedeschi,
  • potrei ricordare che per dettato costituzionale spetta al presidente e solo a lui nominare il presidente del consiglio,
  • potrei ricordare che con un analfabetismo funzionale che supera il 50% chiedere alla gente di esprimersi sull’euro è come chiedergli di risolvere una equazione differenziale,
  • potrei ricordare cosa si sono detti dietro i vari politici dei vari fronti,
  • potrei ricordare che mentre abbiamo alla luna il mondo va avanti anche senza di noi indipendentemente da quello che pensiamo

potrei…

Ma confesso che il tutto al momento mi sembra abbastanza sterile e persino noioso. Sarà perché mia figlia e malata e venerdì la ricoverano che vedo le cose sotto una altra luce.

Non mi arrabbio e alzo gli occhi al cielo con rassegnata sufficienza quando sento bestiate sulla costituzione, attacchi a figure istituzionali, pirlate economiche ed idiozie politiche.

Non mi arrabbio neanche più quando devo confrontarmi con la PA rapace e vampira capace di comminare multe e balzelli superiori alla mia (e non solo) capacità reddituale (questo si alla faccia del dettato della costituzione sia dal punto di vista etico e morale, abbiamo una PA legata alla etica dello statuto albertino e continuiamo allegramente a occuparci di altro … vabbeh …)

In altri tempi mi sarei indignato di fronte a Di Maio, Salvini, Renzi, Berlusconi, Meloni e compagnia assortita. In altri tempi mi sarei indignato per il poco rispetto dei ruoli e delle figure istituzionali, in altri tempi mi sarei indignato per gente con titoli di studio e\o onorifici che dicono bestialità sul nostro ordinamento costituzionale.

Oggi ho altro per la testa, preferisco dire che tutto questo abbaiare alla luna mi sembra lavoro degno di chi abbaia.

e chi ha orecchie per intendere intenda, gli altri in roulotte.

a presto

a

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Apple, l’evasione fiscale e gli strani conti della Agenzia delle Entrate


52568c24e240b502dc9c33c846cdefde_XLProbabilmente non sono un genio della finanza, e mi mancano gli strumenti cognitivi base per capire certe finezze, ma mi sorge un dubbio:

Se una azienda come apple evade, secondo lo stato italiano, 880 miloni di euro in tasse, come mai puo sanare la cosa pagandone solo un terzo, 318 milioni?

Perchè invece a me le cartelle arrivano con gli importi almeno quintuplicati tra more, multe, penali e cose del genere?

Intendiamoci non sono un sostenitore della evasione, ma sostengo che chi non riesce a pagare, avendolo vissuto sulla mia pelle, e vivendolo tutt’ora, dovrebbe essere aiutato a coprire il suo debito nei confronti dello stato, prima che punito. L’aiuto deve essere contestuale: importi e tempi di rimborso devono essere fatti in funzione delle reali possibilità del soggetto.

Senza questo aproccio, che in Italia per i piccoli non è, nei fatti, previsto, notificare una cartella ad un disoccupato equivale a dirgli:

“fottiti o va da un cravattaro a me interessa solo che paghi”.

Il soggetto in questione, anche se in debito con l’erario, viene trattato come un criminale incallito, ne sia esempio il linguaggio delle cartelle. Tecnico certo, di quel tecnicismo che ti ricorda come tu non sia nulla e loro siano tutto….

Se invece se evadi milioni allora tutto cambia, certo in quel caso puoi permetterti avvocati e risorse cui un disoccupato o un dipendente non possono accedere.

La giustizia è uguale per tutti, ma diciamo che per alcuni è più uguale (o almeno con percorsi facilitati e con grossi sconti).

Provate ad intavolare questo discorso con un funzionario di equitalia o delle agenzie delle entrate e sentirete a quale alto uffizio si sentono chiamati….

Ma torniamo alla nostra amica mela e alla sua evasione….

Ora se veramente Apple ha evaso quei soldi, e l’accettare un compromesso mi fa pensare che sia cosi, non capisco perchè possa limitarsi a pagare un terzo del malloppo, è una certificazione che rubare in grande è consentito e lecito.

Sembra che l’agenzia delle entrate dica: se riesci a farla franca abbastanza per superare una certa cifra, allora ci spartiamo il bottino….

Per noi mortali invece c’è l’invio della pratica ai picchiatori di equitalia (volevo scrivere vampiri, ma non mi sento di insultare cosi la categoria dei figli di dracula).

A dire il vero esiste una seconda possibilità, che Apple non abbia evaso, e abbia acettato di pagare per evitare ricatti e ulteriori cause da parte della Agenzia delle Entrate, un comportamento in puro stile mafioso di cui, a dire il vero, si vocifera ogni tanto …

Oppure potrebbe essere un mix di entrambe le cose, ma in ogni caso non ci facciamo una grande figura come sistema paese.

Stiamo certificando che l’illegalità, se sufficientemente grande, viene gestita in maniera amichevole dal governo italiano e dalla sua amministrazione pubblica e, con una modica spartizione, tutto finisce a tarallucci e vino.

Magari è una strategia volta a invogliare gli investitori a venire nel nostro paese, venite che tanto qui se rubi abbastanza non ti fanno niente.

Purtroppo in questo senso l’accordo con il fisco non sana la posizione processuale dei manager che lo scorso marzo hanno ricevuto un avviso di garanzia emesso dal procuratore aggiunto Francesco Greco e dal pm Adriano Scudieri. Si tratta dell’ad di Apple Italia, Enzo Biagini, del direttore finanziario Mauro Cardaio e del numero uno di Apple Sales International Michael O’Sullivan. Secondo gli inquirenti, Apple Italia è “una struttura svincolata rispetto alle attività ausiliare svolte dalla società residente, che svolge una vera e propria attività di vendita sul territorio per conto di Apple Sales International”. Di conseguenza deve (dovrebbe) appunto pagare le tasse in Italia.

Aspettando la fine dei procedimenti verso i manager Apple, viene da chiedersi se verrà usato con loro lo stesso metro usato dal fisco, se colpevoli gli si darà una pacca sulle spalle ed un rimbrotto?

Resta l’amaro in bocca, quello che risulta evidente è come la Agenzia delle Entrate sia sempre forte coi deboli e debole con i forti, una tradizione nella amministrazione pubblica italiana inossidabile ed immarcescibile.

Nella migliore delle ipotesi siamo vigliaccamente proni a favorire i grandi evasori rifacendoci sulle fasce piu deboli della popolazione, nella peggiore siamo colpevoli di comportamenti mafiosi.

inizamo bene il 2016

A.

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Apple, l’evasione fiscale e gli strani conti della Agenzia delle Entrate was originally published on The Puchi Herald Magazine