Canone RAI in bolletta, altra cavolata all’italiana?


canone-rai-in-bolletta-2Ok oramai è risaputo che non sono uso lodare le italiche virtù, sopratutto legate alla gestione ed amministrazione della “res Publica”. Fortunatamente non manca momento che il governo, di qualsiasi colore esso sia, e la amministrazione dello stato non diano ampio supporto a questo mio sconfortante senso di frustrazione.

Oserei dire che ha ragione Crozza quando presentava la Inc. Cool 8, sembra che sia questa infatti la origine di tutti i procedimenti, tasse, balzelli regole, leggi e leggine che vigono nel nostro paese.

Ultima in ordine temporale la geniale trovata secondo cui il canone RAi verrà pagato nella bolletta della corrente. La assunzione qui è, ovviamente, legata al fatto che secondo l’illuminata girisprudenza statale esiste un rapporto 1:1 tra possessori di un contratto sulla energia elettrica ed il possesso di un televisore.

Il canone deve pagarlo chiunque detiene un apparecchio atto od adattabile alla ricezione delle trasmissioni televisive. Fin qui nessun cambiamento. La novità, pessima, è che si presume la detenzione dell’apparecchio nel caso in cui esiste “un’utenza per la fornitura di energia elettrica nel luogo in cui un soggetto ha la sua residenza anagrafica”.
Se non è vero, per superare questa presunzione, dovrete presentare un’autocertificazione all’Agenzia delle entrate – Direzione Provinciale I di Torino – Ufficio territoriale di Torino I – Sportello S.A.T. La dichiarazione ha validità per l’anno in cui è stata presentata. Ossia, ahimè, dovrete ripresentarla ogni anno

Anche ammettendo che sia vero che il soggetto possessore di un televisore coincide con l’intestatario del contratto, non posso fare a meno di avere alcune perplessità sul meccanismo e su come questo verrà implementato. La bolletta della elettricità è gia un coacervo di astrusi termii di difficle comprensione per un essere umano senziente normale, aggiungere un nuovo termine non fa che aumentarne la ridicola astrusità.

Mi vengono spontanei dubbi, ad esempio, la tassa sarà fuori comapo iva o verrà allegramente aggiunta l’iva alla tassa? (non mi stupirei ne sarebbe la prima volta). E se uno cambia gestore dell’energia elettrica? Si vedrà recapitare la richiesta di pagamento due volte? (non mi stupirei neanche di questo a dire il vero).

Senza contare i casi di chi ha un canone intestato ad un familiare e la elettricità ad un altro… A questo punto perchè non agiungere in bolletta anche un contributo SIAE come quello er i supporti digitali ed altre geniali tasse assortite?

Ma per tirarci su il morale, essendo il canone una Tassa, dobbiamo aspettarci che per ogni errore che verrà fatto ci saranno sforzi molteplici della ineffabile “Agenzia delle Entrate” e del suo subdolo braccio armato “equitalia” per rendere il tutto scivoloso,vischioso e pericoloso; ovviamente per noi non per loro. Cosi nel caso non siate possessori di un televisore non fate autocertificazioni anticipate, ossia prima che vi arrivi la richiesta indebita del pagamento del canone Rai. La dichiarazione di non detenere apparecchi, infatti, deve essere resa nelle forme previste dalla legge, con modalità da definirsi con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate. Si spera che, con la bolletta, sia anche allegato un modellino apposito per l’autocertificazione che eviti al consumatore dichiarazioni incomplete. In ogni caso dovete aspettare, senza mettere le mani avanti, anche perché difficilmente la vostra letterina sortirebbe gli effetti desiderati, vista la mole di banche dati che già dovranno incrociare.

Come sempre fare lavori pasticciati complicando le cose, invece che semplificarle, è una costante classica della amministrazione pubblica italiana le cui nefandezze, mancanza di sensibilità, inefficenza e assenza di senso civico, non mi stupiscono mai.

Iniziamo bene il nuovo anno, complimenti.

ciao

A.

 

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Canone RAI in bolletta, altra cavolata all’italiana? was originally published on The Puchi Herald Magazine

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